Torino, 22 lug. (LaPresse) – Tra il 2016 e il 2020 la quota di famiglie indebitate è tornata ad aumentare, interrompendo la flessione iniziata dopo il 2008. Tra questi nuclei è tuttavia diminuito di 4 punti percentuali rispetto al 2016 il peso di quelli finanziariamente vulnerabili (che hanno un reddito equivalente inferiore a quello mediano e una spesa annua per il servizio del debito superiore al 30 per cento del loro reddito). Alla riduzione ha contribuito l’ampliamento nel 2020 dei casi nei quali è stato possibile ottenere una moratoria sul debito. È quanto emerge dall’indagine sui bilanci delle famiglie italiane della Banca d’Italia.

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