Spritz, Arsenale o Ponte di Rialto: quale icona rappresenta Venezia?

L’anima autentica della Serenissima, dall’architettura alla storia, dall’arte al gusto. L’aperitivo in Laguna e il tipico Bacaro, l’osteria popolare dove anche lo spuntino diventa un’esperienza. Presentato uno studio che contrappone il parere dei turisti a quello della gente del posto. E diverse sono le icone che si possono trovare fra calli e ponti.

Venezia è da sempre, per italiani e stranieri, una delle città più iconiche (e visitate) d’Italia. Tra calli, sestieri, ponti e suggestivi scorci, la città si divide tra un’anima “famosa”, fatta di monumenti da cartolina universalmente conosciuti, e uno spirito più “autentico”, costituito dai veri veneziani che la abitano. Ma quali sono i luoghi che raccontano il vero spirito della città? Per 1 italiano su 4 è il Mercato di Rialto il simbolo di Venezia. Per la gente del posto, invece, è l’Arsenale il luogo iconico della città (citato da oltre il 33%). Venezia è anche questo, un’anima autentica che si contrappone a un’immagine famosa. Eppure, se guardiamo alle esperienze immancabili da provare in città per vivere da veneziano doc, tanto gli italiani (quasi il 39%) quanto i veneziani (oltre il 36%) sono concordi: “bere uno spritz tra i caratteristici bacari” è l’esperienza da provare.

Per gli italiani è il Mercato di Rialto (indicato dal 26,1% degli intervistati) il luogo simbolo della Venezia più autentica, secondo lo studio AstraRicerche per Select. Seguono l’Isola della Giudecca (20,9%) e l’Arsenale (emblema storico della Serenissima Repubblica, indicato ‘solo’ dal 20,4%). I veneziani, invece, ancora prima del Mercato di Rialto (29,8%), considerano proprio l’Arsenale (33,3%) il luogo più autentico; il terzo è il Ghetto Ebraico (20,9%). Quali le esperienze imperdibili per vivere da “veneziano doc”? A mettere tutti d’accordo, italiani e locali, il bere uno spritz in un locale tipico, il bacaro. E se in seconda battuta gli italiani preferiscono la visita ai giardini segreti di Venezia (23,5%) e un giro in barca sorseggiando l’aperitivo (23,1%), i veneziani scelgono di comprare il pesce alla Pescheria di Rialto (25,5%) o consumare l’aperitivo in Campo Santa Margherita (23,1%).

La Chiesa dei Miracoli: una delle foto di Marco Valmarana esposte nei locali di Venezia

“Lo spirito autentico di Venezia” secondo gli italiani e i veneziani: è il titolo della ricerca commissionata da Select e che ha coinvolto oltre 1100 italiani e 400 veneziani tra i 18 e i 65 anni. Presentata a Milano insieme all’anteprima nazionale della mostra fotografica del giovane Marco Valmarana che con i suoi scatti racconta per immagini gli angoli più autentici e intimi della città.

“Dal 1920 Select rappresenta Venezia, dove è nato nel 1920 ed è l’ingrediente fondamentale dell’originale Spritz Veneziano – ha spiegato Gianluca Monaco, Marketing & New Business Director del Gruppo Montenegro – è apprezzato da chi ricerca esperienze di consumo autentiche, emozionanti e fortemente legate al territorio di origine. Cultura compresa, con la mostra fotografica diffusa grazie alla quale raccontiamo l’anima autentica di Venezia. Dodici scatti in bianco e nero che fino al 31 luglio racconteranno la Serenissima in 6 locali veneziani in differenti sestieri della città: Pescaria, Bacarando, Bar Torino, Vizietto, Recondito e Strani”. Pezzi autentici della Serenissima accompagnati da un QR code per conoscere la storia del luogo fotografato e le indicazioni per arrivarci.

Mercato di Rialto, Arsenale e anche… bere uno Spritz veneziano nei luoghi dove è nato: ecco “l’anima autentica” della Serenissima, percepita da chi abita in Laguna e dai tanti turisti che arrivano da tutto il mondo. Anche per vedere le foto di Marco Valmarana sparse in una originale mostra che abbraccia più quartieri e che celebra la vera essenza della città.

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